Salute e Sicurezza  
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RASSEGNA STAMPA
Catania, Settembre 2003
INTERVISTA AL PROF. GIAMBATTISTA DI MAURO
Ernia del disco?
Per guarire bastano dieci punture
Docente di “Ossigeno Ozono Terapia“ presso la Scuola di Specializzazione in Farmacologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Catania.
Un dolore acuto e intenso nella schiena, che si irradia fino ai glutei o addirittura fino alle cosce e si accentua soprattutto se la gamba rimane dritta: probabilmente soffrite di ernia del disco, un disturbo che colpisce preferibilmente tra i 30 e i 50 anni, in modo particolare gli uomini. Ma oggi guarire si può. Il disco è quella struttura a forma circolare che è posta tra una vertebra e l’altra nella colonna vertebrale con il compito di “assorbire” gli urti e i movimenti delle ossa: se non ci fosse, le vertebre sfregherebbero l’una contro l’altra e si danneggerebbero in brevissimo tempo. È composto da due parti: il nucleo polposo, o parte centrale, che è una massa molle simile alla gelatina; e l’anello fibroso, o parte esterna, che è formato da un rivestimento duro e fibroso.

Può capitare, per cause diverse, che la parte centrale del disco fuoriesca dalla sede naturale, andando così a comprimere i delicati fasci nervosi che partono dal midollo spinale, provocando fitte dolorose molto acute: ecco allora che si forma l’ernia del disco.

L’ernia compare di solito tra la quinta vertebra lombare e la prima sacrale, più raramente nelle altre (le vertebre si dividono in cervicali, dorsali, lombari e sacrali, a seconda del punto in cui si trovano lungo la schiena). Può essere scatenata da un urto, un colpo molto forte alla schiena oppure per una brutta caduta. Talora il problema compare come conseguenza di una semplice degenerazione del disco dovuta al naturale invecchiamento. Oppure a causa dei ripetuti microtraumi a cui è stata sottoposta la colonna vertebrale quando si svolgono lavori particolarmente pesanti, si guida per molte ore la macchina o si sta a lungo seduti a una scrivania (in questi due ultimi casi infatti il peso della colonna grava tutto nella zona lombare). Quando il disco vertebrale è logorato, può allora bastare un salto, uno starnuto o un qualsiasi banale movimento per determinare la fuoriuscita del nucleo e provocare dolore.

La presenza della lombalgia, cioè dei dolori alla parte bassa della schiena associati a formicolii al nervo sciatico (che parte proprio dalla quinta vertebra lombare e dalla prima sacrale), non è però sufficiente per diagnosticare l’ernia del disco. Bisogna sottoporsi ad un esame di T.A.C.
 
d) Quali indicazioni per la Ossigeno Ozono terapia oggi?
r) La metodica terapeutica sfrutta la potente azione battericida, fungicida e di inattivazione virale della miscela di ossigeno ozono; rappresenta un trattamento alternativo alle cure tradizionali in talune patologie.
 
Nata durante l’ultimo conflitto in Ungheria e saltata in Germania nel 1950, dove sono stati trattati a tutt’oggi oltre ventiseimila pazienti, tale metodica medica si è espansa a macchia d’olio dapprima nei paesi dell’EST poi in Francia e Inghilterra ed in quasi tutta Europa. In Italia essa è timidamente approdata a circa sedici anni addietro dapprima a livello sperimentale sino a quando il Ministero della Sanità non l’ha ufficialmente approvata.

Ed è stato merito di numerosi Direttori di Istituti Universitari (Bari, Milano, Napoli, Pavia, Siena) che l’ossigeno ozono terapia ha potuto trovare una giusta collocazione nell’ambito dei trattamenti curativi in moltissime patologie tra le quali la lombo sciatalgia da compressione dei corpi vertebrali e nelle discopatie, nelle artrosinoviti del ginocchio e in tutte le patologie che interessano le articolazioni.
 
d) Ma la metodica è indicata in altre patologie?
r) Certamente si! Le indicazioni in cui la tecnica di ossigeno ozono terapia viene adottata con successo sono anche le seguenti: allergie (asma bronchiale e rinite allergica), disturbi circolatori arteriosi e venosi, malattie della pelle (acne, psoriasi), epatiti virali, osteoporosi, “cellulite”.
 
d) La società Scientifica Italiana di ossigeno ozono terapia, di cui Lei è degno rappresentante, è disponibile a dare informazioni ai Signori Medici ed a chi ne necessita?
r) Sì certamente: tramite Internet (www.ossigenoozono.it) email: info@ossigenoozono.it oppure telefonando al numero 035/299573. “Sicilia Sera” ringrazia il prof. Giambattista Di Mauro, augurandosi di poterLo intervistare nel prossimo futuro.
 
 
 
PROF. MARIANNO FRANZINI
 

Cos'e l'Ossigeno-Ozono Terapia: é una terapia basata sull'erogazione di una certa quantità di ossigeno-ozono nell'organismo, attraverso varie tecniche e, su alcune patologie, ha permesso di ottenere dei risultati terapeutici insperati, grazie ad:

  • azione antidolorifica
  • incremento delle difese immunitarie
  • ottimizzazione dell'utilizzo dell'ossigeno nel sangue con effetto rivitalizzante
  • effetto coadiuvante nella cura della depressione.

Le vie di somministrazione: la somministrazione può avvenire in maniera:

  • locale: mediante applicazione di una campana di vetro o di un sacchetto di plastica reso opportunamente stagno, in cui viene fatto fluire l’O2/O3
  • sistemica: viene abitualmente iniettato per via intramuscolare, sottocutanea e intrarticolare
  • con t'utilizzo dell'autoemoinfusione: eseguita prelevando sangue venoso che, convogliato in un contenitore, viene trattato con la miscela O2/O3 e successivamente reinfuso.
Tossicità ed effetti collaterali: non esiste alcun tipo di effetto collaterale, se tale trattamento e correttamente applicato; inoltre non causa nessun tipo di reazione allergica. Negli ultimi anni, nonostante un notevole incremento di questa metodica, non si sono registrati effetti collaterali o indesiderati, il che conferma come questa terapia sia priva di pericoli, se eseguita da medici preparati da corsi appositi e certificati SIOOT. Non genera dipendenza.
 
Le apparecchiature: le apparecchiature per la produzione dell'ossigeno-ozono devono rispondere a particolari requisiti di qualità, sicurezza e precisione che sono, previsti dalla Società Scientifica italiana di Ossigeno-Ozono Terapia e devono essere classificate secondo le disposizioni del Ministero delta Sanità.
 
Patologie vascolari: questa terapia é indicata nel trattamento di problemi di circolazione sia arteriosa sia venosa e nelle ulcere da decubito e croniche dove si associa l'effetto disinfettante dell'Ozono che favorisce l'azione trofica e la riepitelizzazione dei tessuti. In particolare, grandi vantaggi si hanno net trattamento delle patologie del microcircolo (gambe gonfie e pesanti), cefalee vasomotorie e/o a grappolo e la maculopatia degenerativa, varsculopatia microcavernosa da stasi.
 
Patologie ortopediche: in numerose patologie a carico dell'apparato Osteo-articolare e Muscolo-Scheletrico, caratterizzate da spiccata sintomatologia dolorosa, la terapia viene utilizzata con ottimi risultati. Il suo impegno è efficace sia nelle affezioni acute a manifestazioni infiammatorie, sia in quelle degenerativo-croniche. I risultati ottenuti evidenziano una spiccata efficacia nelle patologie a carico delle piccole articolazioni quali quelle delle mani e del piede.
 
Ernie e protrusioni discali lombari e cervicali: poiché alla base di queste alterazioni c'e un conflitto, in uno spazio limitato, tra la radice nervosa spinate e la massa discale nel canale spinale, le tecniche tradizionali agiscono sulla struttura discale, indebolendo o eliminando, quindi, tale struttura e quindi col rischio di una degenerazione artrosica e di una nuova protrusione e relativo conflitto discoradicolare. La regressione della sintomatologia è rapida e completa, i vantaggi rispetto alle altre metodiche tradizionali sono rappresentati soprattutto dall’ assenza di effetti collaterali e dall'elevatissima efficacia. Le tecniche percutanee sono utilizzate da molti anni per la riduzione delle ernie discali e proteiche.
 
Osteoartrosi: l'osteoartrosi é "la principale malattia invalidante" del mondo ed interessa circa in 10% dell'intera popolazione mondiale, e il 50% di quella oltre 60 anni. Ad essa é dovuta la riduzione delle capacità lavorative e il normale svolgimento delle più comuni attività quotidiane, quali quelle domestiche o quelle legate alla cura della persona. Essa insorge dapprima solo durante il movimento articolare, specialmente dopo immobilità, al risveglio mattutino o per movimenti nel sonno, con carattere lancinante. In fasi più tardive compare anche a riposo, favorita da precedente abuso articolare o da cambiamenti meteorologici. Grazie alla sinergia fra le cure storiche e quelle all'ozono, si evidenzia un netto miglioramento nell'osteo-artrosi sia per ciò che riguarda la funzione, sia per il dolore. Si viene cosi a spezzare il circolo perverso rappresentato da: alterazione morfologica, osteomietili, rigidità articolare, dolore, contrattura muscolare antalgica, deficil funzionale. L'Ozono oltre ad abbassare costantemente la sintomatologia dolorosa, favorisce il rilassamento delle fasce muscolari coinvolte con conseguente recupero nella flessibilità e funzionalità complessiva.
 
Medicina Sportiva: in ambito sportivo ci si trova di fronte a diverse patologie che possono trovare nell’O2/O3 un valido supporto terapeutico. Già da alcuni anni questa metodica viene infatti utilizzata con successo in atleti di diverse discipline: calcio, ciclismo, atletica leggera, pallavolo, rugby, basket, set, ... In concomitanza delle più frequenti patologie a carico dell'atleta si trattano pertanto: tombalgie, ernie discali, borsiti, distorsioni, epicondiliti, fibromialgie, talalgie tendinopatie.
 
Medicine Fisica e Riabilitativa: a fianco di procedimenti fisioterapici, si prevede l'impiego di metodiche fisiche quali l'energia tecnica, quella elettrica, quella luminosa e quella meccanica. In tale ambito si può collocare l’Ossigeno-Ozono quale terapia emergente sia nel trattamento di specifiche patologie in corso, sia in ambito strettamente riabilitativo. Le proprietà antinfiammatorie dell'Ozono determinano risultati positivi anche nel trattamento delle osteocondriti, delle arteriopatie croniche degenerative, delle gonartrosi e delle coxartrosi; nelle condizioni in cui incappano spesso gli sportivi, trovando infiammazione e dolore. Da non trascurare, infine, è la capicità dell'Ozono di agire da decontratturante nei distretti in cui persistono esili di traumi o di attività motoria esercitata in modo non corretto.
 
Arteriopatie periferiche: la terapia é indicata nei problemi di circolazione arteriosa, per il suo effetto positivo sulle condizioni di insufficiente apporto di O2 ed in particolare nei confronti delle arteriopatie obliteranti caratterizzate da claudicatio intermittens, con dolore, cianosi e gravi alterazioni trofiche, angiosclerosi arteriosa cavernosa, e conseguente disfunzione erettile.
 
Malattie venose, ulcere trofiche: qui nel trattamento dell'insufficienza venosa cronica, si opera ormai da tempo riscontrando risultati positivi, con evidenti miglioramenti sia sotto l'aspetto funzionale che estetico. I pazienti trattati con ozonoterapia hanno evidenziato un miglioramento della condizione vascolare di entità significativamente maggiore, a parità di tempo, o significativamente più rapida a parità di effetto, rispetto al trattamento di riferimento.
 
Malattie venose, ulcere trofiche: qui nel trattamento dell'insufficienza venosa cronica, si opera ormai da tempo riscontrando risultati positivi, con evidenti miglioramenti sia sotto l'aspetto funzionale che estetico. I pazienti trattati con ozonoterapia hanno evidenziato un miglioramento della condizione vascolare di entità significativamente maggiore, a parità di tempo, o significativamente più rapida a parità di effetto, rispetto al trattamento di riferimento.
 
L'efficacia dell'Ozono nel trattamento di piaghe ed ulcerazioni é stata dimostrata ottenendo disinfezione delle lesioni e conseguente effetto trofico. A riprova della consolidata efficacia di questa terapia, a il suo avvenuto inserimento nel prontuario sanitario della Regione Lombardia.
 
Programma Antiage: ovvero come riequilibrare il fisico e ritardare l'invecchiamento senza bisturi, senza prodotti chimici, con trattamenti privi di controindicazioni.
 
Il processo di invecchiamento è dovuto, notoriamente, all'invecchiamento anticipato delle cellule causato da fattori endogeni (disequilibrio idrico ed elettrico, deficit circolatorio e/o) immunitario) ed esogeni (l'acqua che beviamo e l’aria che respiriamo, ...). La Medicina Antiage é preventiva, restitutiva e correttiva utilizza metodologie e tecniche non invasive che intervengono proprio sui fattori dell'invecchiamento.
 
Il programma d'intervento prevede un pre-check-up eseguilo con l'apposita apparecchiatura MBC, un check-up mirato e completo, la programmazione di interventi, in base alle indicazioni ricevute e il controllo ex post con check-up mirati.
 
Le principali aree d'intervento interessate dal trattamento sono:
  • il riequilibrio del corretto utilizzo dell' O2 e del H2O;
  • la disintossicazione dall'eccesso di tossine e di radicali liberi;
  • immunoregolazione e riattivazione circolatoria;
  • la regolazione del rapporto alimentazione /peso;
  • il riequilibrio posturale;
  • l'intervento antidepressivo e rivitalizzante.
Il tutto studiato, progettato e sperimentato sul campo, da professionisti ed esperti operanti da anni nel settore della salute e del benessere.
 
Prof. Marianno Franzini